Cultura del cibo e critica gastronomica in un corso per giornalisti

Il tema dell’Expo di Milano, che si aprirà il primo maggio e per sei mesi offrirà spunti culturali e di ricerca sul tema dell’alimentazione, ha come tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’appuntamento preparatorio che si è svolto a Firenze il 28 marzo 2015, “il diritto al cibo collegato all’utilizzo di risorse rinnovabili e sostenibili” e il “mangiar sano per vivere come diritto alla vita” sono argomenti che diventano di grande attualità. Pertanto non deve parere strano che uno dei corsi per i giornalisti del Piemonte – un “evento formativo” che dà diritto ai punti dell’aggiornamento professionale richiesti dall’Ordine – sia dedicato proprio a “La cultura del cibo e la critica gastronomica”. Si svolgerà giovedì 2 aprile 2015 a Torino, al Centro Incontri Regione Piemonte di corso Stati Uniti 23, dalle ore 9 alle 13. Docenti: il giornalista e scrittore Gigi Padovani e lo chef Giovanni Grasso del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (To), una stella Michelin

Il cibo è storia, cultura e può diventare spettacolo, rito, galateo, denotare una posizione sociale, fino a trasformarsi in un simbolo di festa  o memoria di un incontro. Con la moderna pubblicità, la caratteristica del cibo come messaggio è sempre più evidente. In Italia si pubblicano oltre mille libri di cucina l’anno, alcuni dei quali scalano le classifiche  dei best-seller. E in televisione si moltiplicano le trasmissioni dedicate alla gastronomia, con gli chef-star che si sfidano ai fornelli. Perché si parla tanto di cibo in un’epoca che ha così poco tempo per cucinare? Anche in vista di Expo2015 che ha come slogan “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita” per la prima volta l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ha inserito questo incontro formativo dedicato alla cultura del cibo, analizzato come mezzo di comunicazione, con una riflessione sulla critica gastronomica.

Questi i temi che saranno affrontati nell’incontro previsto il 2 aprile 2015, dalle ore 9 alle 13, come “evento formativo”, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte di corso Stati Uniti 23, a Torino:

–  il cibo come cultura: evoluzione dei concetti di territorio, prodotti tipici, abitudini alimentari

– la lotta contro lo spreco e la sostenibilità ambientale nella produzione del cibo, la lezione di Slow Food, Banco Alimentare, Libera

– la critica gastronomica: limiti e regole di una corretta recensione

–  la storia della critica gastronomica da Alexandre Balthazar Grimod de la Reynière (1802) con il suo “Almanach de Gourmand”, prima guida gastronomica con recensioni di ristoranti. Poi la Guida Michelin nata in Francia nel 1900, che arrivò in Italia nel 1956. Poi la Guida Espresso del 1978 su modello Gault e Millau, quindi Guida Veronelli del 1979, infine Gambero Rosso 1991

–  la storia della cucina in tv, dalle prime trasmissioni di Gino Veronelli e Ave Ninchi a Masterhef 

Oggi forse il cibo è anche spettacolo, in tv, e comunicazione, sui social network. Noi giornalisti possiamo cercare di dare un contributo a migliorare la sua rappresentazione sui media? Questo incontro per l’Ordine dei giornalisti del Piemonte è un modo per affrontare questi temi. E ho voluto che a condividere queste riflessioni ci fosse uno chef rinomato, Giovanni Grasso, del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (To), una stella Michelin: lo conosco da molti anni ed è una persona che non nasconde certo le sue opinioni. Non sarà una lezione “frontale” ma un dialogo: tra un critico e food writer come sono io e un cuoco, come preferisce dire Gualtiero Marchesi rispetto al termine “chef”.

L’incontro dà diritto a quattro crediti formativi per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti. E’ gratuito. Ci si può iscrivere tramite la piattaforma SIGEF https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/eventi/iscriviEvento.jsp?idEvento=2431

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