Recensioni

Corriere della Sera
Gabriele Principato

Bere vino e vivere felici: un'arte da imparare

 

Maurizio Maggiani maestro di Bere il territorio

<

PREMIO GOWINE APRILE 2017 

Premio GoWINE 2017

 
Il Gambero Rosso
Luca Bugnone

Calpestando le vigne. Un vademecum per enofili di Gigi Padovani

Venerdì 3 febbraio eravamo al Circolo dei lettori per la presentazione di L’arte di bere il vino e vivere felici di Gigi Padovani, una passeggiata eno-letteraria e una cassetta degli attrezzi per gli amanti del vino.

Di viti e di vino tanto si è scritto e tanti hanno scritto, da Omero in avanti: lo ricordava qualche tempo fa Giuseppe Brandone proprio sulle pagine del Gambero Rosso. D’altronde si sa, col gusto di bere bene il gusto per la letteratura va a braccetto. Non a caso la parola “vino” vanta nella Bibbia 278 menzioni, e 141 la parola “vite”. C’è da scommettere, però, che ricorrano qualche volta di più nello snello ed eccellente L’arte di bere il vino e vivere felici di Gigi Padovani, edito da Centauria. Venerdì 3 febbraio, al Circolo dei lettori di Torino, viziati da un calice offerto dalle Cantine Damilano e con l’atmosfera infusa dalle voci e dalla musica degli attori Alice Bertocchi e Francesco Mei, abbiamo ripercorso la carriera squisitamente eno-letteraria dell’autore, accompagnato per l’occasione dalla giornalista e sommelier Alessandra Comazzi. ...

Continua su Gambero Rosso

 

Roberto Polisicchio

L’arte di bere il vino - e vivere felici -

Per sgombrare il campo da malintesi, dico subito che si deve bere con intelligenza e moderazione: sono schierato, da sempre, con la cultura del “bere responsabile”.

Avevo capito da tempo che “bere vino è un’arte” per vivere in armonia e trascorrere insieme al “nettare degli Dei” momenti felici, ma non immaginavo che si potesse scrivere un libro bello ed appassionante: così quando ho ricevuto questo regalo a Natale, da una persona che mi conosce bene, l’ho letteralmente “divorato”!

Sono totalmente d’accordo con il pensiero del giornalista e scrittore Gigi Padovani che da “oltre trent’anni scrive di vino e di agroalimentare”.

Quando si medita sul vino, il pensiero corre immediatamente alla bellezza del conversare davanti un buon bicchiere. Una volta nelle “drogherie” e nelle “osterie” sui banconi venivano serviti bicchieri di vino, si beveva parlando del più e del meno; oggi quei posti sono stati sostituiti da wine bar, locali in cui è possibile degustare questa antica bevanda, prendere uno stuzzichino gourmet e conversare.

Assaggiare in un ristorante o a casa una bottiglia e, come accade di solito, farla girare per vedere l’origine del vino, il luogo di produzione e l’azienda è un “meccanismo” emozionale che prepara al pasto e partecipa a creare le condizioni per splendide serate ludiche o per pranzi festivi.

Una buona bottiglia di vino contagia lo spirito ed unitamente al contesto in cui si consuma consente situazioni di spensieratezza che aiutano a distrarci dalle fastidiose complicazioni quotidiane.

Una bottiglia, un bicchiere, magari un bel panorama davanti a noi: si può godere intensamente l’attimo presente, e capire più a fondo la realtà in cui siamo immersi, anche imparando a bere in modo più consapevole. In questo piccolo manuale, il vino diventa protagonista dei nostri momenti di mindfulness in tutte le sue sfaccettature: scegliere la bottiglia, comprendere l’etichetta, versare nel bicchiere giusto, discernere il colore e i profumi …Fino alla degustazione, possibilmente in compagnia. Perché la felicità più intensa è la felicità condivisa e conviviale >.

Sottoscrivo in toto, basta ricordare questa stupenda annotazione sulla “quarta di copertina”, sarà il segreto per vivere bene determinate occasioni e migliorare anche i rapporti sociali.

L’autore, critico gastronomico, in nove capitoli con ottime citazioni, illustra gli aspetti tecnici e riesce a trasmettere pensieri positivi.

Lo scopo di descrivere il mondo del vino e di diffondere “l’arte del bere e vivere felici” è stato compiutamente raggiunto.

Dopo aver letto il saggio, tra una pietanza e l’altra, e l’immancabile calice di buon vino potremmo ritrovare freschezza mentale ed essere più consapevoli delle varie possibilità di stare bene. Le esigenze umane sono materiali ed immateriali, Gigi Padovani favorisce lo sviluppo delle competenze sul vino e del sistema emozionale in modo sublime, spingendo il lettore a coltivare anche il processo emotivo che, a mio avviso, influisce effettivamente sul vivere felice.

 
Leggere tutti n.109
Calo Ottaviano

L'arte di bere il vino ed essere felici

è l’intrigante titolo del prolifico Gigi Padovani, notissimo giornalista enogastronomico.
Padovani ci spiega che con una bottiglia, un bicchiere, magari un bel panorama davanti a noi si può godere intensamente l’attimo presente, e capire più a fondo la realtà in cui siamo immersi. Nel suo piccolo manuale, il vino diventa protagonista dei nostri momenti di mindfulness in tutte le sue sfaccettature: scegliere la bottiglia, comprendere l’etichetta, versare
nel bicchiere giusto, discernere il colore e i profumi... Fino alla degustazione, possibilmente in compagnia. “Perché la felicità più intensa – conclude Padovani - è la felicità condivisa e conviviale”. Felicità è anche quella di chi pratica la biodinamica come filosofia agricola.

 

 

 

 
AgroMagazine
Gianfranco Quaglia

Dialogo con il vino, l'arte di bere di Padovani

Si fa presto a dire beviamoci un bicchiere. Nel Terzo Millennio il vino è diventato un simbolo di piacere, non più un nutrimento essenziale. Ce lo ricorda Gigi Padovani, noto giornalista diventato famoso per il suo <<Mondo Nutella>>, mito italiano, questa volta nell'<<Arte di bere il vino – e vivere felici>>, nuovo libro uscito per i tipi di Centuria edizioni. Dall’approccio alla bottiglia alla somministrazione sino alla degustazione, passando attraverso i molteplici step che fanno dell’accostamento al vino, appunto, un’arte.

La ritualità fa parte di un viaggio che comincia dall’iniziazione e non termina neppure con il consumo, perché c’è sempre un post, le sensazioni che ti lascia dentro, non solo fisiche, anche empatiche. Così il capitolo <<Bere e non bere con mindfulness>>, cioè con la consapevolezza, descrive molto bene questo stato d’animo. Ma, prima, un occhio d’attenzione va rivolto anche all’arte di stappare, a quel <<plop>> che, nel togliere il tappo, offre una sensazione di felicità e festa. E poi all’etichetta, alle forme del vetro, alla giusta temperatura. E da non dimenticare gli accostamenticon il cibo, che Padovani definisce <<dialoghi>>.

 

 
TG3

IL TGR PIEMONTE PRESENTA L'ARTE DI BERE IL VINO E VIVERE FELICI

 

Il servizio di Andrea Caglieris andato in onda su Rai3 martedì 3 gennaio 2017 alle ore 14 dedicato al mio ultimo libro

 
ICON - Panorama
Francesca Martinengo

LEZIONI DI CHAMPAGNE

Che cosa disse Dom Perignon ai confratelli dopo aver inventato lo champagne? Venite qui in fretta, sto degustando le stelle.
(John Green).

E in questi happy days si stanno facendo e si faranno molti brindisi stellari. Qui una mini-guida per scegliere, servire e bere lo champagne al meglio. Ce li danno il giornalista e autore Gigi Padovani ne “L’arte di bere il vino”, collana Totem di Centauria, e la Cuverie Boizel, Maison che dal 1834 produce champagne distribuito in Italia da Feudi di San Gregorio.

Continua su ICON - Panorama

 
La Gazzetta dello Sport

Libri da regalare a Natale: ricette vegane e cucina aristocratica

Padovani è un giornalista enogastronomico con un tocco felice nella scelta dei temi dei libri: da Mondo Nutella alla storia del Tiramisù sa sempre trovare elementi di curiosità che attirano l’appassionato. Stavolta parla del vino con un libro facile per i giovani e per chi comincia ad avvicinarsi a un mondo magico ma all’inizio piuttosto misterioso. Quindi regole base su come scegliere e degustare il vino.

Continua su GazzaGolosa - La Gazzetta dello Sport

 
Torino7 - La Stampa

L'arte di bere il vino

Si tiene venerdì 16 alle ore 19 da Binaria Book, libreria della Fabbrica del Gruppo Abele (via Sestriere 34), la presentazione del nuovo libro «L’arte di bere il vino... e vivere felici» del giornalista e critico gastronomico Gigi Padovani, edito da Centauria Libri. Una guida divulgativa per avvicinarsi al mondo del vino in maniera più consapevole, dalla scelta della bottiglia e del bicchiere alla degustazione, ma anche conoscere le storie di «savoir-faire» degli addetti ai lavori e quelle di legalità delle cooperative di Libera. L’incontro, coordinato dal giornalista Beppe Rovera della Rai, sarà infatti l’occasione per parlare con Maria José Fava del caso di Hiso Telaray, il giovane lavorante albanese ucciso dalla mala-
vita in Puglia, al quale è stata dedicata un’etichetta di Libera Terra. A seguire aperitivo con i vini Centopassi (Sicilia) e Hiso Telaray (Puglia). Info allo 011/53.77.77.