50 anni

Il marchio Nutella® e i segni distintivi a esso collegati sono di titolarità esclusiva di Ferrero Spa. Queste pagine culturali e storiche non sono attribuibili al Gruppo e alla Famiglia Ferrero.

La storia di Nutella incomincia nel 1964, ma non può prescindere dai suoi “antenati”, il Giandujot e la Supercrema, e dalla famiglia di artigiani che mise in commercio quelle specialità: i Ferrero, originari di una piccola borgata sperduta tra le colline di Langa, nel Basso Piemonte. Questa cronologia ne vuole ripercorrere le tappe fondamentali, iniziando dall’apertura del primo negozio di Pietro Ferrero, quando Benito Mussolini aveva appena preso il potere e al cinema spopolavano le comiche di Ridolini, per concludersi con l’annuncio del francobollo di Poste Italiane che ne festeggia il compleanno goloso. È quasi un secolo di vicende, nel quale Nutella entra da protagonista negli ultimi cinquant’anni, conquistando un posto tra i lovebrand più amati di tutti i tempi.

Timeline di un successo

  • 1923

    Una pasticceria nelle Langhe

    Il venticinquenne Pietro Ferrero apre una pasticceria a Dogliani (CN), sotto i portici (nella foto) del piccolo centro nelle Langhe.

  • 1925

    Nasce Michele Ferrero

    La coppia di pasticceri è allietata dall’arrivo dell’erede, Michele, che nasce il 26 aprile a Dogliani.

  • 1933

    Il primo negozio a Torino

    Nei pressi di piazza Carlo Felice, a Torino, in via Rattazzi (dove oggi c’è una pasticceria siciliana, nella foto) Pietro e Piera Cillario aprono un negozio con laboratorio.

  • 1937

    Giovanni Ferrero fonda i suoi Magazzini

    Il fratello di Pietro, Giovanni Ferrero (nella foto), è più giovane di sette anni. Cresce a Dogliani e si trasferisce ad Alba negli anni ’30, Il 2 novembre fonda la ditta “Amerio Ottavia di Giovanni Battista, in Ferrero avente per oggetto il commercio, all’ingrosso, di generi alimentari, confetteria, pasticceria e lievito di birra”.

  • 1940

    Sette vetrine a San Salvario

    Nel quartiere torinese di San Salvario, in via Berthollet angolo via Sant’Anselmo (nella foto, oggi non c’è più la pasticceria) i coniugi Ferrero inaugurano un negozio con sette vetrine. Arriva la guerra e la famiglia decide di tornare definitivamente ad Alba.

  • 1942

    Il laboratorio di Alba

    Ad Alba Pietro Ferrero elabora nuove specialità nel piccolo locale in un cortile del centro storico di Alba, in via Rattazzi 8. La moglie Pierina sta al bancone della liquoreria-confetteria-pasticceria nella via principale, via Vittorio Emanuele II (nella foto), detta “via Maestra”.

  • 1945

    Il “pastone” del Giandujot

    In autunno l’attività artigianale dei Ferrero decolla, grazie all’ingegno di Pietro, che riesce a creare il “dolce degli umili”, il Giandujot (nella foto), un lingotto dolce avvolto nella carta stagnola, si taglia a fette e si mangia con il pane.

  • 1946

    L’atto costitutivo della ditta Ferrero

     Il 14 maggio viene iscritta alla Camera di Commercio di Cuneo la ditta “P. Ferrero di Cillario Pierina fu Giuseppe in Ferrero, corrente in Alba ed avente per oggetto la produzione di cioccolato, torrone e dolciumi in genere”. (nella foto, il primo marchio aziendale, che fu usato fino al 1954, con la maschera Gianduja)

  • 1948

    L’azienda è sommersa dalle acque

    Ad Alba, la mattina del 4 settembre 1948 il rio Talloria, che si getta nel fiume Tanaro non lontano dai primi capannoni Ferrero, esonda e invade con le sue acque lo stabilimento. Pietro Ferrero (nella foto) si prodiga per 3 giorni e 3 notti, lavorando con gli operai a spalare fango per far ripartire l’azienda.

  • 1949

    Muore Pietro Ferrero e debutta la Supercrema

    Il 2 marzo Pietro Ferrero muore a 51 anni per una “sincope cardiaca”. L’azienda, sotto la guida vigorosa del fratello Giovanni e della vedova Pierina continua a prosperare, anche grazie a nuove specialità. Debutta un Giandujot spalmabile: la Supercrema (nella foto), la vera antenata di Nutella.

  • 1953

    Il Cremablock da 30 lire

    Ad Alba entra in produzione una dolcezza pensata da Michele Ferrero, entrato in azienda accanto alla mamma Piera e allo zio: il Cremablock (nella foto), 36 grammi di cioccolato con ripieno di nocciola, venduto a 30 lire.

  • 1954

    Addio al marchio Gianduja

    Il disegno di Gianduja nel marchio aziendale viene sostituito da un logo Ferrero stilizzato (nella foto), scritto in corsivo minuscolo e sovrastato da una corona stilizzata che simboleggia Alba, nota per essere “la città delle cento torri”.

  • 1956

    Mon Chéri e Mon Amour

    Debutta la prima pralina Ferrero: una ciliegia “sotto spirito”, che ha intorno un po’ di liquore, una “camicia” di zucchero fondant e un involucro di cioccolato fondente. È il Mon Chéri (nella foto, un annuncio pubblicitario dell’epoca) che ha un incarto rosso, per esprimere l’emozione di un dono speciale. Inizialmente è battezzata Cerasella, forse uno dei marchi che ispirerà il naming di Nutella.

  • 1957

    Muore Giovanni Ferrero

    Nominato cavaliere del Lavoro nel 1955, Giovanni Ferrero (nella foto) è ormai un’importante figura di riferimento nel panorama industriale dolciario italiano. Al culmine della sua attività di imprenditore, muore all’improvviso il 25 ottobre 1957.

  • 1961

    Brioss, merendina “sempre fresca e fragrante”

    Dopo molte prove, arriva nelle dispense italiane la prima merendina Ferrero, si chiama Brioss (nella foto) : è un trancio di pan di Spagna, farcito con una confettura all’albicocca o alla ciliegia, tuttora in produzione.

  • 1962

    Ferrero si trasforma in S.p.a.

    L’azienda diventa una Società per Azioni, con un capitale di 6 miliardi di lire e la sede sociale a Torino, in corso Marconi: Piera Cillario ne diventa la presidente, carica che conserverà fino alla morte, nel 1980. Il figlio Michele Ferrero (in una foto degli anni ’60), non ancora quarantenne, diventa l’amministratore delegato dell’impresa.

  • 1963

    Un grattacielo a Francoforte

    L’11 settembre a Torino nasce il primogenito di Michele e di Maria Franca Fissolo, sposata un anno prima a Savigliano (CN). Il bimbo si chiama Pietro come il nonno. La Ferrero si consolida in Germania: a Sachsenhausen, nella zona Sud di Francoforte, sorge una torre (nella foto, oggi) di undici piani per il nuovo centro direzionale tedesco.

  • 1964

    ll primo barattolo

    La data di nascita di Nutella, con l’avvio della produzione nello stabilimento di Alba, è il 20 aprile. A maggio la crema di nocciole si presenta ai consumatori di tutta Italia, confezionata in un bicchiere Kristal a otto facce e pubblicizzata da una campagna di affissioni (nella foto). Il 21 settembre a Torino nasce il secondogenito di Maria Franca e Michele, Giovanni Ferrero, attuale CEO del gruppo.

  • 1965

    Si spalma in Germania

    A un anno dalla nascita, Nutella affronta il mercato tedesco. La crema di nocciole si presenta in un nuovo barattolo dalle forme sinuose, che diventerà famoso quanto la bottiglia Contour della Coca-Cola. Continuano a uscire nuove specialità Ferrero, come il Cioccolato Duplo: è una tavoletta (il marchio Duplo sarà usato per uno snack nel 1987), che entra nella nuova linea Ferrero Junior. Testimonial della campagna pubblicitaria è il campione di calcio dell’Inter Sandro Mazzola (nella foto).

  • 1966

    L’esordio in Francia e le vaschette Mignon

    In Francia l’antenata di Nutella si chiamava Tartinoise. Il nuovo marchio, pronunciato con l’accento sulla “a”, piace anche oltralpe: la crema di nocciole è venduta in utili coupelle da macedonia e in bicchieri decorati da conservare e riutilizzare a tavola. In Italia compare la prima novità: una comoda confezione con tre vaschette in plastica Mignon da 30 grammi ciascuna, per poter gustare la Nutella fuori casa (nella foto).

  • 1967

    Il debutto in tv a Carosello

    Nella serie Una pagina del libro Cuore, girata dal regista Sandro Bolchi, la Nutella fa il suo esordio in tv (nella foto, Tino Carraro). Sul Programma Nazionale della Rai ogni sera alle ore 20:50 Carosello apre il suo sipario di vetrina del boom economico.

  • 1968

    Più latte meno cacao

    Nutella piace ai bambini, soprattutto a merenda. Grazie alla generazione dei “baby-boomers”, cioè i bambini nati tra il 1945 e il 1964, i piccoli consumatori diventano un esercito. Perciò Michele Ferrero pensa a un prodotto per loro che convinca soprattutto le mamme: il Cioccolato Kinder, barrette di cioccolato ripiene di latte, incartate in piccole porzioni. Lo slogan per pubblicizzarle recita: “più latte, meno cacao”.

  • 1969

    Tic Tac per gli americani

    Dopo tante golosità a base di nocciole e cacao, la società dolciaria mette a punto un confettino alla menta che nel giro di pochi anni diventa un successo mondiale: il Tic Tac (nella foto). Come Nutella, è un prodotto unico, studiato in tutti i particolari, che prende il nome dall’innovativo packaging da tenere in tasca. Ferrero fa anche il balzo oltre l’Oceano e sbarca con una sede commerciale negli Stati Uniti, a New York.

  • 1970

    Una multinazionale da 7.700 dipendenti

    In Francia Dulcea si trasforma in Ferrero France, con sede in Normandia a Mont Saint Aignan, a pochi chilometri dallo stabilimento produttivo. Grazie a Nutella (nella foto una pubblicità francese), Mon Chéri, Tic Tac, il fatturato mondiale Ferrero sfiora i 120 miliardi di lire (pari a circa 1 miliardo di euro attuale, con la rivalutazione), con 7.700 dipendenti.

  • 1971

    In tv plana Jo Condor

    In tv, su Carosello, incomincia una serie di episodi a cartoni animati, disegnati dai fratelli Pagot e ideati dallo scrittore e paroliere torinese Romano Bertola: le avventure del Gigante Amico che sconfigge lo sparviero in picchiata. La battuta finale “e che, c’ho scritto Jo Condor?” diventa un cult fino al 1976 (nella foto).

  • 1972

    Estathé è il primo tè freddo

    Un vero infuso di tè in un bicchierino monodose dotato di cannuccia: è la rivoluzione di Estathé, il primo tè freddo industriale in Italia. Trent’anni dopo, arriverà il “matrimonio” con Nutella nelle confezioni Snack and Drink.

  • 1973

    Si costituisce la Holding internazionale

    In Lussemburgo viene costituita la holding Ferrero International Sa: entrano a farne parte tutte le partecipazioni estere, salvo la Ferrero Gmbh tedesca (nella foto, sede della fabbrica Ferrero in Germania ad Allendorf).

  • 1974

    Con Kinder la Pasqua tutti i giorni

    Dell’uovo di Pasqua che cosa attira maggiormente i bambini? La sorpresa. E allora, perché dar loro questa emozione una sola volta l’anno? Diamogliela tutti i giorni… Con questa intuizione il “Signor Michele”, come lo chiamano tutti in azienda, crea il fortunato ovetto Kinder Sorpresa. Debutta la Kinder Division, un marchio-impresa a ombrello che incorpora le barrette al latte, la merendina Brioss, gli ovetti.

  • 1975

    Lo spot “Mamma tu lo sai”

    “Tua madre ti dava Nutella sul pane. Nutella da sempre è Nfatta con ingredienti semplici e genuini scelti con cura. Mamma, tu lo sai. Per questo da sempre Nutella sul pane è buona. Per il tuo bambino oggi, come per te allora”. In sottofondo,scorrono le note di Vola colomba, cantata da Nilla Pizzi. Per tredici anni, fino al 1988, è questo il tormentone pubblicitario (nella foto) ideato per ricordare alle madri che Nutella esisteva già quando loro erano piccole, e ora possono darla ai figli.

  • 1976

    La barretta Kinder Cereali

    Nei supermercati s’affaccia una mini-barretta di cioccolato: si chiama Kinder Cereali, con grano saraceno, orzo, riso e farro.

  • 1977

    Azienda leader del dolciario

    Ferrero è leader del settore dolciario in Italia: al primo posto per la produzione di tavolette di cioccolato, al secondo posto dopo Ibp per i cioccolatini (non è ancora nato il Rocher) e al top per le creme da spalmare (nella foto una pubblicità Nutella degli Anni 70).

  • 1978

    Arrivano le imitazioni alla nocciola

    Sugli scaffali dei supermercati fa il suo esordio un’altra crema di nocciole che tenta, senza riuscirci, di scalare il primato Nutella: si chiama Ergo Spalma, prodotta da Plasmon per la sua Linea Ragazzi. Non sfonda e presto sparisce dal mercato (nella foto, una pubblicità Nutella degli Anni 70).

  • 1979

    “La crema con più amici al mondo”

    In Italia sul settimanale Topolino è pubblicata, per cinque anni, una pagina pubblicitaria con questo slogan: “La crema da spalmare che ha più amici nel mondo”. In primo piano (foto) sono ritratti bambini di diverse razze e nazionalità, che dichiarano il loro amore per Nutella.

  • 1980

    Il commosso addio a Piera Cillario Ferrero

    Il 3 dicembre 1980, all’età di 78 anni, muore la fondatrice Piera Cillario (nella foto): Alba è in lutto, ai funerali partecipano ottomila persone. Molto amata dalle maestranze, donna di ferro, sempre al centro dell’attività dell’impresa, aveva continuato ad abitare nella sua casa all’interno dello stabilimento. La produzione di Nutella supera il mezzo milione di quintali nel mondo.

  • 1981

    Lo scorporo in due società

    Dal primo gennaio diventa operativa la ristrutturazione societaria: in Italia si formano Ferrero S.p.a. (nella foto lo stabilimento di Alba) e Ferrero Sud S.p.a., mentre come holding si costituisce la Ferrero International B.V. Quest’ultima ha sede ad Amsterdam e ha controllo azionario e coordinamento di tutte le società. Il fatturato della prima delle due società italiane è di quasi 500 miliardi di lire.

  • 1982

    Ferrero Rocher, la pralina più venduta al mondo

    Una nocciola intera immersa in una vellutata crema simile a Nutella è racchiusa da una sottile cialda sferica di wafer, ricoperta da cioccolato con granella di nocciola: è il Ferrero Rocher, un’altra “creatura” del Cavalier Ferrero, artefice anche della complicata macchina che la produce. Oggi è la pralina più venduta al mondo, con in testa la Cina. Tra gli ingredienti del successo, la carta dorata che lo ricopre e la scelta di adagiarlo in un pirottino da pasticceria (nella foto il famoso vassoio): un cioccolatino di lusso alla portata di tutti.

  • 1983

    L’Opera Sociale e la Fondazione Ferrero

    Nel Castello di Grinzane Cavour, nei pressi di Alba, Michele Ferrero presenta l’Opera Sociale intitolata ai suoi genitori con l’intento di offrire un punto di riferimento per gli Anziani che collaborano con l’azienda da almeno 25 anni. Nel 1985 l’Opera Sociale ha la sua prima sede. Maria Franca Ferrero – che a tutt’oggi la guida dedicandovi molto tempo – ne diventa presidente nel 1990 e nel 1991 viene costituita la Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, con riconoscimento da parte dello Stato.

  • 1984

    Il film <em>Bianca</em> di Nanni Moretti

    Nelle sale cinematografiche esce Bianca, il film interpretato e diretto da Nanni Moretti (foto) che lo consacra al grande pubblico. La pellicola ha una scena di mezzo minuto, entrata nella storia del costume italiano, grazie alla quale si impone il mito Nutella, come Sacro Graal della felicità. Da quel momento, Nutella diventa l’immagine del sogno goloso degli italiani.

  • 1985

    Al via la costruzione di due stabilimenti nel Sud Italia

    Nelle zone dell’Irpinia colpite dal terremoto del novembre 1980 incomincia la costruzione di due nuovi impianti Ferrero per il Sud Italia: un investimento da 80 miliardi di lire, con contributi statali per 48 miliardi. Il primo si trova a Balvano (PZ), in Basilicata (foto) e confeziona prodotti da forno. Il secondo sorge a Sant’Angelo dei Lombardi (AV).

  • 1986

    Si festeggiano i 40 anni Ferrero

    L’azienda festeggia i suoi 40 anni di attività, raggiungendo la quota di 6.677 dipendenti e un fatturato di 926 miliardi di lire, quasi raddoppiato in un quinquennio, anche grazie al successo di Nutella (nella foto, una linea di produzione).

  • 1987

    Una felpa di Enrico Coveri

    L’alta moda italiana è sfruttata per sostenere i brand Ferrero attraverso promozioni griffate: “Con soltanto 25 punti” (raccolti nelle confezioni di Nutella, Fiesta e Brioss) si ottiene in regalo la felpa firmata Enrico Coveri.

  • 1988

    “Energia per fare e per pensare”

    Tre giovani scalatori sotto una tenda sferzata dal vento, ad alta quota, si scambiano pane fresco con Nutella: è lo spot (piuttosto inverosimile, secondo i critici) della campagna “Energia per fare e per pensare” (nella foto il pay-off dello spot), che durerà fino al 1993.

  • 1989

    Ogni tappo un gioco in regalo

    Nel tappo dei barattoli di Nutella sono inseriti dei piccoli divertimenti per i ragazzi, come. shangai, mini fresbee, domino, anelli, piattelli: “Ogni tappo un disco, ogni disco un gioco”. (Nella foto, una analoga promozione in Francia).

  • 1990

    Una “madeleine proustiana”

    I francesi amano Nutella quanto gli italiani. Lo dimostra il libro della scrittrice e giornalista Rita Cirio, Qualità, scènes d’object à l’italienne (foto), nel quale si definisce Nutella come “una sorta di madeleine proustiana, spalmabile e collettiva”: è la certificazione del suo carattere “social”.

  • 1991

    A Ferrara le “Mistiche Nutelle”

    Nutella diventa artistica e va sul palcoscenico. Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara si tiene una mostra di pop art organizzata dal gruppo Mistiche Nutelle (nella foto un’immagine della mostra): si mescolano frammenti di cultura di massa e industriale con elementi artistici e creativi.

  • 1992

    <em>Cuore</em>: le cose per cui vale la pena vivere

    Sul settimanale satirico Cuore (1989-1996, nell’immagine la testata) diretto da Michele Serra appare un sondaggio intitolato “Giudizio universale”, con la graduatoria “delle cinque cose per le quali vale la pena vivere”: Nutella si piazza a metà classifica.

  • 1993

    <em>Nutella Nutellae</em> di Riccardo Cassini

    Il caso dell’anno è il libro di Riccardo Cassini per la collana di volumi a mille lire di Comix, dal titolo Nutella Nutellae (nella foto la copertina) scritto in latino maccheronico: con il secondo, Nutella 2, La vendetta, supererà il milione di copie.

  • 1994

    Che mondo sarebbe senza Nutella?

    “Nutella è sempre un po’ così, sempre un po’ speciale. Che mondo sarebbe, senza Nutella?”. È il pay-off che dura quasi dieci anni, con il quale Ferrero cambia strategia, adottando un marketing mix da lovebrand. Al New Open Gate di Roma, locale alla moda della capitale, si svolge il primo Nutella party, a fine novembre, con un panino enorme e 30 kg di crema alle nocciole (nella foto, l’immagine di uno spot famoso di quelli anni dedicato al Nutella Party a sorpresa).

  • 1995

    L’ingresso nel dizionario italiano

    La crema di nocciole fa il suo ingresso ufficiale nella lingua italiana tra i lemmi del dizionario Devoto-Oli (foto): “Nu-tél-la: nome commerciale di una diffusissima crema a base di nocciole e cioccolato (marchio reg.)”. Si specifica che è un marchio registrato soltanto dopo una diffida legale presentata da Ferrero alla casa editrice Le Monnier: l’azienda vuole evitare una volgarizzazione del brand.

  • 1996

    Génération Nutella al Louvre

    A Parigi, per celebrare il trentesimo compleanno, si tiene una mostra dal titolo “Génération Nutella” (nella foto un’opera esposta), nello spazio prestigioso del Carousel du Louvre, con le opere di artisti, attori e poeti.

  • 1997

    Pietro e Giovanni diventano CEO di Ferrero

    Gli stabilimenti produttivi del gruppo Ferrero sono 15, i dipendenti 16.000. La terza generazione fa il suo ingresso ai vertici aziendali: Pietro (a destra, nella foto) e Giovanni Ferrero, figli di Michele, diventano CEO, Chief Executive Officers.

  • 1998

    Sponsor della Champions League

    Ad Amsterdam il 20 maggio la Juventus è battuta dal Real Madrid nella finale di Champions League. A bordo campo i cartelloni Nutella: la sponsorizzazione sportiva continua per tre anni, con le finali di Barcellona ’99 e Parigi 2000. (Nella foto, una confezione speciale di Nutella dedicata al calcio).

  • 1999

    ll primo sito web Nutella in USA

    Da almeno due anni su Internet sono nati gruppi spontanei “NutellaFan”, come quello della piattaforma Tripod, nei confronti dei quali l’ufficio legale Ferrero è inflessibile, cercando di impedire l’uso illegittimo del marchio. Il primo sito ufficiale dedicato alla crema di nocciole apre un po’ in sordina negli Stati Uniti (nella immagine, una iniziativa americana sul sito Nutella.Usa ne 2012)

  • 2000

    Per gli italiani è un prodotto tipico

    Con lettere rosse alte cinque metri, proprio davanti allo storico Palazzo Madama di Torino, dal 16 al 19 marzo viene allestita una grande Nutelleria (nella foto), per Eurochocolate: uno stand di mille metri quadri dove si possono gustare specialità alla crema di nocciole dall’antipasto al dolce.

  • 2001

    Prove di Nutelleria a Bologna e Genova

    A Bologna, nella centrale via Indipendenza, il 24 febbraio si inaugura la prima Nutelleria ufficiale (nella foto, gli interni), frutto di un accordo con la Camst, il colosso nazionale della ristorazione collettiva nato in Emilia-Romagna e aderente alla Lega delle Cooperative. A Genova, in dicembre segue un locale analogo nel centro commerciale di Fiumara. È un test che dura pochi anni: Ferrero rinuncerà all’idea di aprire una catena di fast food e punterà a più piccoli Nutella Point nei bar.

  • 2002

    “TartiNutella”, un coltello da designer

    Anche il design è attirato dal mito. In Francia incuriosisce i consumatori il coltello spalmatore (foto) “TartiNutella” progettato dal noto architetto Patric Jouin.

  • 2003

    Il sito MyNutella e Snack & Drink

    Per la prima volta Nutella si presenta in abbinamento con grissini ed Estathé, con una confezione a tre scomparti per il consumo fuori casa: snack & drink. In aprile debutta un altro sito Internet, che anticipa i social network: è una comunità virtuale di fan del prodotto, dal nome MyNutella, alla quale si iscriveranno in migliaia (nell’immagine, una delle elaborazioni grafiche spontanee ospitate dal sito)

  • 2004

    Nutella festeggia i primi 40 anni in Italia

    Il 20 aprile si celebrano i quarant’anni di Nutella,con una festa a Torino alla discoteca The Beach, ai Murazzi lungo il Po e conarticoli, libri, dibattiti. E con un convegno presso la Fondazione Ferrero di Alba, al quale partecipa anche la famiglia: (nella foto) Michele Ferrero spegne 40 candeline su una baguette spalmata di Nutella.

  • 2005

    Si celebra il compleanno anche in Francia e in Germania

    In Francia si celebrano i 40 anni dell’arrivo di Nutella. Per 40 giorni, nel centro di Parigi, tiene banco un temporary café “conviviale, effimero, magico”, battezzato Table Nutella: un loft elegante con cocktail, crêpes, croissant e torte alla crema di nocciole che attira migliaia di persone. In Germania l’evento conclusivo dei festeggiamenti si svolge il 29 maggio nell’Arena AufSchalke di Gelsenkirchen, una cittadina della Renania-Westfalia (nella foto). Ben 27.854 persone si radunano per fare una speciale colazione a base di Nutella sulle gradinate e sul campo di calcio dello stadio: stabiliscono il Guinness dei primati per il breakfast più grande del mondo.

  • 2006

    Al Salone del Mobile di Milano

    A Milano, in aprile prove di design ispirato a Nutella in occasione del Salone del Mobile: i designer Michelangelo Giombini,Matteo Migliorini e Marco Sarno nel Fuorisalone presentano i NutMobili a forma di vasetto Pelikan, un cassettone retrò in radica, un altro mobile in policarbonato e un frigorifero anni ’50. Inoltre Giombini propone un cucchiaio in metallo Gustanutella e una borsa in cuoio per portarsi il barattolo in giro per improvvisi attacchi di golosità. Paolo Ulian espone il suo Finger Biscuit: un biscotto a forma di ditale (nella foto), che si può infilare nel barattolo, da mangiare in un sol boccone.

  • 2007

    La colazione della Nazionale italiana di calcio

    Su RaiUno l’8 settembre, prima della partita Italia-Francia per le qualificazioni ai Campionati Europei di Calcio è trasmesso un nuovo spot: i Campioni del mondo della Nazionale italiana sono ripresi mentre fanno colazione al ritiro di Coverciano (FI). Poi compare Claudio Silvestri (foto) con il tocco da chef: “Sono Claudio, cuoco della Nazionale di calcio”. Il testimonial, fiorentino, è veramente il cuoco dei calciatori a Coverciano: lo spot andrà in onda fino ai Mondiali del Sudafrica del 2010.

  • 2008

    Un Nuday a Torino per lanciare Nutellaville

    A Torino, per festeggiare l’arrivo dell’estate, il 12 giugno è organizzato il primo (e per ora ultimo) Nuday nelle piazze storiche, nei giardini e in alcuni locali, per “mettere in comune storie, passioni, aneddoti e pezzi di vita ispirati alla Nutella”. La giornata si chiude con un concerto di Aram Quartet, Meg, Max Gazzè. Nello stesso giorno apre sul web il sito Nutellaville.it: una città virtuale (foto), “poetica e fantasiosa” dove si possono trovare filmati, fotografie, poesie e canzoni ispirati alla Nutella.

  • 2009

    La colazione dei Grandi al G8

    A L’Aquila, in luglio, gli otto Grandi della Terra riuniti per il G8 al business breakfast trovano in tavola uno spuntino a base di frutta, latte, pane e Nutella. Grissini, crema da spalmare e un tè freddo per dissetarsi in una nuova confezione: è Nutella&Go (nella foto), l’evoluzione di Snack&Drink, che dopo il debutto in Francia nel 2008, ora è messo in vendita in Italia e in altri Paesi.

  • 2010

    Una pagina su Facebook

    Il 15 aprile, abbandonato il progetto NutellaVille, viene pubblicato il primo post sulla pagina Nutella di Facebook (nella foto): in tre mesi supera quota 1,5 milioni fan, il 7 ottobre il traguardo di 2 milioni di “I like”. La pagina era stata creata un anno prima. Il 26 maggio si ode in Rete il primo cinguettio ufficiale del vasetto su Twitter.

  • 2011

    La scomparsa di Pietro

    In Sudafrica, dove si trova per una missione di lavoro in un’impresa sociale, il 18 aprile Pietro Ferrero (nella foto) muore per un improvviso malore, all’età di 47 anni. I funerali, con la partecipazione commossa di tutta la città e di tante personalità, si svolgono ad Alba il 27 aprile. Dopo la scomparsa del fratello, Giovanni Ferrero rimane l’unico CEO del gruppo. L’ambasciatore Francesco Paolo Fulci, già vicepresidente della holding internazionale, assume anche la carica di presidente della Ferrero Spa Italia.

  • 2012

    Un buongiorno in musica

    Sul piccolo schermo va in onda lo spot ottimistico con il sottofondo della canzone Buongiorno a te, interpretata da Luciano Pavarotti. L’Italia si sveglia con il profumo del pane appena sfornato e il claim recita: “Un buongiorno con Nutella fa più buona la vita” (nella foto, l’immagine della campagna). Tutta la comunicazione si adegua a questa strategia di posizionamento, con iniziative online, affissioni, promozioni con inediti talent nel campo del design, della musica, dell’arte.

  • 2013

    La rivoluzione dei formati

    Per anni i formati di Nutella sono rimasti immutati, salvo qualche limited edition promozionale: vaschette da 30 grammi, bicchieri da 200, barattolo da 400 o da 750, con serie speciali da 1 kg. A maggio la gamma si allarga, con i tre nuovi barattoli (da 630, 825 e 1.000 grammi) pubblicizzati con una apposita campagna: “Ad ogni famiglia il suo Buongiorno” con siti interattivi e video dedicati. È l’anteprima delle etichette personalizzate, che hanno riscosso tanto successo dal primo weekend di ottobre, con il pay-off “Nutella sei tu”.Il 17 ottobre, dopo alcuni articoli sulla stampa internazionale nei quali si ipotizza una possibile vendita di Ferrero al colosso svizzero Nestlè, il Ceo Giovanni Ferrero smentisce ogni trattativa. La famiglia resta saldamente al comando del gruppo: nella foto, da sinistra Giovanni Ferrero con i genitori Michele e Maria Franca.

  • 2014

    Il francobollo e B-ready

     In gennaio le Poste Italiane decidono di dedicare uno dei francobolli dell’anno al cinquantesimo compleanno di Nutella con uscita il 14 maggio. I festeggiamenti per i 50 anni del marchio si tengono il 18 maggio, per la prima volta contemporaneamente in tutto il mondo, con un solo grande Nutella Day. Si estende il marchio Nutella, con un nuovo prodotto, che contiene un ripieno di crema di nocciole. È Nutella B-ready, “una cialda di pane farcita di Nutella” (nella foto, le confezioni sperimentali in aree test).