Clara e Gigi Padovani

Ricette

La panissa di Davide Oldani con riso Acquerello

Davide Oldani, chef-patron del ristorante stellato D’O (www.cucinapop.do) di Cornaredo (Mi) ha presentato la sua «panissa» con il riso Acquerello in un bicchiere tumbler 

  • La panissa preparata da Davide Oldani con il riso Acquerello in un tumbler

  • Lo chef Davide Oldani del ristorante D’O di Cornaredo (Mi) mentre prepara la sua panissa con riso Acquerello alla Tenuta Colombara

  • Il dessert a base di riso Acquerello presentato dallo chef Davide Oldani del ristorante D’O, all’interno delle lattine

  • Alla Tenuta Colombara di Acquerello grande festa per la presentazione della mostra di Gianni Berengo Gardin “Un racconto di riso”

  • Le ex mondine alla festa della Colombara di Acquerello hanno preparato la loro panissa tradizionale

  • La panissa tradizionale preparata dalle mondine alla festa della Colombara

Ricetta di Davide Oldani

Tempo di preparazione: 60 minuti

Ingredienti:

Per 4 persone

200 g di riso Carnaroli Acquerello di 2 anni di stagionatura; 30 g di Grana Padano 27 mesi; 20 g di burro; 20 g di aceto di vino bianco; 60 g di salsiccia; 20 g di fagioli “risina” di Spello; 6 dl di acqua; 3 dl di vino rosso; 20 g di uvetta sultanina ammollata; 2 peperoncini

Preparazione:

Cuocete a vapore i fagioli risina (una qualità particolarmente piccola, coltivata sulle rive del Lago Trasimeno). Versate il vino in un pentolino, ponetelo su fuoco dolce e fatelo ridurre fino a 50 g. Tostate il riso in una casseruola anti-aderente. Poi, bagnandolo con l’acqua bollente, portatelo a cottura per 18-20 minuti. Salate «con buon senso», raccomanda lo chef. Spegnete il fuoco, lasciate riposare il risotto per 1 minuto e poi mantecatelo con il burro, il formaggio e l’aceto di vino bianco. Sgranate e sgrassate la salsiccia, quindi passatela velocemente in una padella anti-aderente per pochi minuti. Al momento del servizio, distribuite il risotto in larghi bicchieri tipo tumbler (o nei piatti), sopra adagiatevi alcuni tocchetti di salsiccia, un cucchiaio di fagioli, chicchi di uvetta e qualche pezzettino di peperoncino. Mandate in tavola con un giro di riduzione di vino.  C. Vad.

 

Il vino

Il Sangiovese Benedictus di Fiammetta

Tra la Valconca e l’Adriatico, sopra Rimini, si trova l’Agriturismo Fiammetta, che è soprattutto un’azienda agricola biologica con 40 ettari, 14 dei quali a vigneto. La gestiscono i tre fratelli Panzeri: Matteo, Francesco e Jacopo. La mamma Fiammetta nel 1964 ha dato il nome alla tenuta, mentre il nonno Benito Piva, Benedictus, ora è ricordato nell’etichetta del Sangiovese Superiore Colli di Rimini, che è il fiore all’occhiello degli otto vini prodotti, per un totale di 35 mila bottiglie. E’ un rosso autentico, non troppo concentrato ma fresco e fruttato con sentori di bacca rossa. Ottimo per un riso con la salsiccia.

http://www.agriturismofiammetta.it

Prezzo: 7 euro Zona: Rimini Gradazione: 13°