Clara e Gigi Padovani

Cioccolato

Ciocco Indirizzi

Una selezione dei migliori indirizzi in Italia dei maestri artigiani cioccolatieri: non sono state inserite le rivendite, anche qualificate, ma soltanto i laboratori in cui è prodotto il “cibo degli dei”, sia a partire dalla tostatura delle fave di cacao (sono una minoranza) sia dalla massa di cacao già preparata
(pubblicata in parte da “Specchio della Stampa”)


Piemonte, la tradizione della nocciola

Alba (Cuneo)

Io tu e i dolci
piazza Savona 12, tel. 0173.441704
Un piccolo laboratorio che si affaccia sulla piazza principale della capitale delle Langhe, dove il pasticciere Beppe Scavino prepara geniali creazioni (non solo al cioccolato): da segnalare i Goffi con la nocciola tonda gentile Igp, il torrone al cioccolato e le tavolette di fondente con frasi impertinenti anche personalizzate.

Castellinaldo (Cuneo)

Cioccolateria Fratelli Marolo
viale Regina Margherita 29, tel. 0173.213522
Un laboratorio di produzione nel cuore del Roero, con punto vendita. Il padre produceva grappe, i fratelli Claudio e Giancarlo si sono specializzati in cioccolatini e praline ripieni al vino o ai liquori: delicatezze albesi alla grappa, cioccolatini bianchi al Brachetto d’Acqui, al Moscato passito, al Sauternes e il nuovo cioccolatino gianduia in camicia

Cherasco (Cuneo)

Confetteria Barbero
via Vittorio Emanuele 74, tel. 0172.488373
Sotto i portici della vecchia Cherasco, un locale rimasto con gli arredi Liberty, dove i coniugi Torta proseguono la tradizione di Marco Barbero, che nel 1881 creò i Baci di Cherasco: sono uno diverso dall’altro, realizzati con massa fondente e nocciole tostate. Giancarlo Torta produce anche cascè alla grappa (di Romano Levi), lumache, gianduiotti

Pasticceria Ravera
Via Cavour 15, tel. 0172.488395
Una pasticceria nata negli anni 80, dove Walter Ravera produce i Baci Ravera di Cherasco con l’antica ricetta tradizionale, un particolare torrone al cioccolato e un pane di cioccolato creato da lui, L’Anello dell’Imperatore, una ciambella del peso di mezzo chilogrammo

Castellazzo Bormida (Alessandria)

Giraudi
via Liguria 26/a, tel. 0131.275563
Un laboratorio con punto vendita dove il maestro cioccolatiere Giacomo Boidi, successore degli zii Giraudi, dagli Anni 60 produce specialità piemontesi: è diventato famoso per la Giacometta, crema di nocciole (al 32 %) e cacao, il salame di cioccolato e i fantasiosi attrezzi. Novità: le napolitaine da degustazione al latte e fondenti (in 9 tipi diversi)

Torino

Gobino
via Cagliari 15/a, tel. 011.2476245
E’ la nuova “firma” emergente del cioccolato a Torino, specializzato nella lavorazione del gianduiotto (partendo dalle fave e dalle nocciole Igt): il cioccolatiere Guido Gobino nel suo laboratorio sulla rive della Dora produce il Tourinot da 5 grammi, la metà di quelli classici. Tra le sue specialità: fogli alla nocciola, crema spalmabile (gianduia o di cacao amaro) e le recenti praline allo zenzero o alla cannella.

Peyrano
corso Moncalieri 47, tel. 011.6602202
corso Vittorio Emanuele 76, tel. 011.538765
A Torino il marchio Peyrano è sinonimo di cioccolato. La casa è stata fondata nel 1915 da Antonio Peyrano: continuano la tradizione Giuseppe e Giulia Peyrano, ora in società con i Maione di Napoli. Le specialità dell’azienda si basano su nove tipi di cacao, lavorati nel laboratorio e punto vendita di corso Moncalieri: oltre ai classici gianduiotti tagliati a mano, Peyrano produce altre 76 specialità e i famosi Alpini al liquore

Giordano
piazza Carlo Felice 69, tel. 011.547121
Dal 1897 un negozio caro ai torinesi, che mette in vendita la produzione del laboratorio di Leinì. Offre una gamma di specialità della tradizione subalpina: il gianduiottone (da 2-3 kg fino a 10, su ordinazione), l’olandesina ripiena di crema spalmabile o la giacometta con granella di nocciole

Stratta
piazza San Carlo 191, tel. 011.547920
Le vetrine nel “salotto di Torino”, sono rimaste com’erano nel 1836. E’ un locale storico che l’attuale titolare Adriana Monzeglio ha saputo rinnovare con le nuove produzioni: gli speziati di Stratta (peperoncino, cannella, cardamomo, zenzero) e la corona sabauda, croccante di nocciola. Famosi i cioccolatini Torinesi, ripieni di marroni e rhum


Liguria ed Emilia: marchi storici e new entry


Genova

Romanengo
via Soziglia 74r, tel. 010.2474574
e via Roma 51r, tel. 010.580257
Una confetteria che nella città della Lanterna è sinonimo di dolci golosità fin dal 1780, dove nacque il primo punto vendita vicino al vecchio porto. Gestito ancora dalla famiglia Romanengo, il laboratorio si trova in viale Mojon. Famoso per molti anni per le praline, confetti teneri, ha molte specialità al cioccolato, come la tavoletta Santè alla cannella

Viganotti
Vico dei Castagna 14/r, tel. 010.2514061
Una piccola bottega nel centro storico con nel retro un grande laboratorio tradizionale per la lavorazione del cacao: ora non si tosta più, ma il titolare attuale Alessandro Boccardo mantiene le tradizioni della casa fondata nel 1866: produce tavolette in antichi stampi e praline ripiene (croccante, arancino, gianduia, caffè)

Domori
piazza Borgo Pila, 39, Torre B, tel. 010.5959888
Un nome nato nel 1993 che realizza prodotti di alta qualità con cacao aromatico, nata dall’incontro tra Gianluca Franzoni, il “cavaliere del cacao criollo”, e Alessandro Traverso con altri soci. La produzione avviene a None (dove presto sarà realizzato uno show room), e ormai le linee di cru (mini-tavolette da degustazione), etnici, dragée hanno raggiunto un fatturato di 1,5 milioni di euro l’anno

Bologna

Majani
via Carbonesi 5, tel. 051.234302
Nel 1911 la Fiat, per lanciare il nuovo modello Tipo 4, indice un concorso per un nuovo cioccolatino da usare a scopi pubblicitari. Vince un cremino a forma di cubo con quattro strati alternati di cioccolato e pasta di mandorle: dal 1913 si chiamerà Fiat. L’azienda è stata fondata nel 1796 e l’altra specialità è la cioccolata scorza, uno dei primi esempi di cioccolata solida in Italia in forma di corteccia d’albero


La "chocolate valley" toscana

Agliana (Pistoia)

Roberto Catinari
via Provinciale 378, tel. 0574.718506
E’ il primo maestro cioccolatiere della generazione dei “supertuscan” che hanno inventato un nuovo modo di trattare il cioccolato: Roberto Catinari incominciò la sua attività nel 1974. Sono famosi i suoi oggetti da lavoro, i cioccolatini (ora in oltre 120 varietà) e le tavolette con fave di cacao tostate e raffinate senza concaggio

La Rotta, Pontedera (Pisa)

Amedei
via San Gervasio 29, tel. 0587.484849
Un’altra grande firma, ormai una piccola azienda più che un laboratorio artigianale, gestita da Cecilia Tessieri (maître chocolatier) e dal fratello Alessio: controlla l’intera filiera produttiva con le piantagioni di cacao aromatici. L’ultima tavoletta è realizzata con il chuao, che richiede una lavorazione di 72 ore. Quattro le praline da meditazione

Monsummano Terme (Pistoia)

Slitti
via Francesca Sud 1268, tel. 0572.640240
Nata nel 1969 con la produzione di caffè, l’azienda dal 1988 realizza specialità al cioccolato: Andrea Slitti è uno dei nomi più celebrati tra i toscani. Diventato famoso per i cucchiaini di cioccolato da caffè, poi con la crema spalmabile Slittosa e il Lattenero (cioccolato al latte con alta percentuale di cacao: 45%, 51%, 62% e 70%), ora ha presentato i cioccolatini alla liquirizia e la Riccosa (crema da spalmare al 46% di nocciole realizzata con cioccolato invece di cacao in polvere)

Montopoli Val d’Arno (Pisa)

Simone De Castro
piazza Vittorio Veneto 15, tel. 0571.467123
In famiglia facevano i pasticcieri da quattro generazioni, poi Simone De Castro si è innamorato del cioccolato e da cinque anni vi si dedica con passione: è specializzato nelle spalmabili, soprattutto ai liquori (al whisky Springbank o Oban, al rhum, al bourbon). Sta sperimentando tavolette ai legni (con essenze di pino e acero) o alle erbe aromatiche

Pisa

De Bondt
via Turati 22, tel. 050.501896
Dall’incontro tra il pasticciere e chef olandese Paul De Bondt e la designer Cecilia Iacobelli è nata un’azienda creativa divenuta famosa nel mondo del cioccolato. Il punto vendita è vicino alla stazione di Pisa, il laboratorio a Gello: producono pralineria di alto livello, 20 tipi di tavolette, anche aromatizzate (te, caffè, rosa gelsomino, fiori d’arancio), dragée insoliti, stecche anche afrodisiache (pepe nero, zenzero, peperoncino)

Prato

Luca Mannori
via Lazzerini 2, tel. 0574.21628
Negli anni 50 a Prato era il bar-gelateria Luca, poi è venuto il colpo di fulmine per il cioccolato, 13 ani fa, e Luca Mannori da maestro pasticciere è diventato maître chocolatier famoso. Dopo i premi con la famosa Torta Setteveli, i nuovi prodotti: 20 tipi di tavolette (anche con farcitura morbida alla prugna), la Spalmabile 2003 (crema con molto cacao, olio d’oliva e granelli di sale, unica sul pane) e Oro bruno, bevanda al cioccolato già pronta in bottiglia, da bere fredda o calda


Nel Centro vince la tradizione

Jesi (Ancona)

Cioccolato di BruCo
Via Gallodoro 70, tel. 0731.215649
Libreria del Teatro (via del Teatro 4, Fano)
Da un’antica ricetta di cioccolato all’anice tipica delle Marche e realizzata da Bruna Gibellini e CostantinoTiranti, nasce l’azienda che produce questo cacao che si sposa alle spezie, cioè BruCo (dalle loro iniziali). Ha sede a Jesi, laboratorio a Camerino, punto vendita a Fano: da un anno e mezzo Fabio Lenci e Bruno Marchesini lo gestiscono e presentano un packaging aggressivo per le tavolette da degustazione (arancia, cannella, rhum e anice) e la lonzetta di fico

Macerata

Marangoni
corso Cavour 159, tel. 0733. 262197
I fratelli Lorian, Giorgio e Alfredo Marangoni da circa 15 anni hanno trasformato l’originaria pasticceria, puntando sul cacao con una classica ricetta delle Marche: la frutta al cioccolato. Poi sono venute le praline, i cioccolatini alla frutta fresca (arancia), secca (noci, datteri, fichi) e alla gelatina di salvia

Roma

Il cioccolato dei Trappisti
via Acque Salvie 1, tel. 06.5402309
Meta delle passeggiate romane, in fondo alla Laurentina, questo monastero vende la classica cioccolata realizzata in un altro convento, a Frattocchie, dove ci sono ancora gli antichi macchinari. I frati dell’oridne francese dei trappisti (incominciarono ad occuparsi di cacao nel 1880) hamnno affidato la produzoine ad una società: commercializza tavolette (fondenti, al latte e con nocciole), creme spalmabili e torrone di Natale. Il laboratorio produce anche per altri conventi d’Italia (Camaldoli, Chiaravalle, Pavia e altri) e poi ciascuno vende con la propria etichetta


La rivincita del Sud

San Marco dei Cavoti (Benevento)

Fabbrica Torroni Borrillo
Via Roma 64, 0824.984060
In una cittadina sui monti del Sannio beneventano veniva fondata nel 1891 la Premiata Fabbrica di Torroni, che nel 1920 brevettò il nome di un prodotto a base di torroncino coperto di fondente: sono i Baci, un croccante di mandorle e nocciole, Ora Vincenzo Borrillo jr, discendente del fondatore, produce anche tavolette e altre golosità al cacao

Napoli

Gay Odin
via Vetriera 12, tel. 081.417843
con altri 7 punti vendita a Napoli, uno a Roma e uno a Avellino
Più di un secolo fa i coniugi piemontesi Isidoro Odin e Onorina Gay fondarono questo laboratorio, che mantiene in mostra gli antichi macchinari. Ormai è un’azienda dal fatturato importante (1,2 milioni di euro) e molti negozi, non solo a Napoli. Negli Anni 60 l’azienda è stato acquisita dalla famiglia Maglietta. Sono due le specialità più famose: i nudi, cioccolatini senza carta e la foresta, sfoglia a strati di cioccolato al latte

Maglie (Lecce)

Maglio Arte Dolciaria
via San Giuseppe 54, tel. 0836.423831
Un’antica azienda nata a metà dell’Ottocento che si è molto sviluppata ed ha il suo laboratorio principale a Maglie, con diversi negozi in franchising in Puglia e nel Sud. Produce tavolette di cacao aromatici (gli origine), cuoricini ripieni, cremini, bottoncini, bons bons e fave di cacao conservate in barattolo

Modica (Ragusa)

Antica Dolceria Bonajuto
corso Umberto I n. 159, tel. 0932.941225
Una bottega nata nel 1880, nella “perla” del barocco ragusano: qui si produce la cioccolata conservando l’antica lavorazione degli Atzechi, che fu appresa dagli spagnoli e portata in Sicilia. Era il xocoatl, ottenuto macinando i semi di cacao con un mattarello sulla pietra ricurva. Viene ancora oggi prodotto così il cioccolato alla cannella e alla vaniglia. L’Antica Dolceria Bonajuto realizza altre specialità uniche, come l’aranciata e la cedrata (dolci arabi di consistenza del torrone), le ‘mpanatigghi (accostamento di carne e cioccolato) e vari tipi di biscotti e torroni