Clara e Gigi Padovani

Cioccolato

Ciocco Bambini di Paola Gula

responsabile Club Papillon di Cuneo, esperta di cioccolato

Tutto è iniziato due anni fa, in occasione di Cioccolart, la settimana al cioccolato che si svolge a Cuneo nel mese di febbraio. Gli organizzatori chiesero al Club di Papillon locale, che io guido, di occuparsi delle degustazioni. Tra Gianduiotti, fondenti, praline, cuneesi e torte al cioccolato provai a insistere per dedicare uno spazio ai bambini.
Fino a allora l’usanza era di regalare ai più piccoli una figurina di cioccolato o di offrire una fetta di pane spalmato con crema gianduia. Non volevo questo, io volevo far sedere i bambini ai tavoli e guidarli in una vera e propria degustazione, come per i “grandi”. Con una certa qual titubanza la proposta fu accettata.
A questo punto stava a me dimostrare la “bontà” dell’idea e dovevo trovare una formula di lezione che non li facesse morire dal sonno. Non posso negare che gli esperimenti (a loro insaputa) furono operati sui miei quattro figli e le loro reazioni furono sorprendenti. Scoprii che i ragazzini, se propriamente stimolati, possiedono più facoltà di giudizio in fatto di gusto, di quanto ne possiedono gli adulti. Di fatto, probabilmente succede che, allontanati dall’influenza della pubblicità e dei gadjet, sanno perfettamente giudicare ciò che buono lo è davvero.
Provai a pensare a una lezione sulle creme da spalmare artigianali che durasse circa un’ora, mettendo insieme quello che (egoisticamente) a me piaceva di più, quindi, le fiabe, l’analisi sensoriale, i giochi e le degustazioni, ma soprattutto il rapporto con i bambini che finirono di essere parte integrante della lezione. Senza di loro perde lo spirito e la vivacità. Le degustazioni in programma erano due, per sessanta bambini. Fummo subissati di richieste e replicammo sette volte e per sette volte raccontai loro la leggenda della nascita del cacao, li aiutai a conoscere e a utilizzare i propri sensi, soprattutto l’olfatto, che hanno decisamente molto sviluppato, ma che nessuno gli ha mai spiegato come utilizzarlo.
Ma la vera sorpresa furono loro, i bambini, svegli, arguti e interessati. La scuola, che sia materna, elementare o media, li prepara in modo accurato e approfondito, a seconda della loro età. Il mio compito è soltanto quello di far sposare la teoria, che così bene conoscono, con la pratica. Sono uno spettacolo!!
E da allora questo spettacolo, iniziato, per così dire, nella cucina di casa mia, è andato in giro per l’Italia, nelle scuole o alle fiere e i bambini, di Milano, Firenze, Bolzano hanno incontrato le creme da spalmare, il cioccolato artigianale, ma anche i formaggi d’alpeggio, la frutta e i salumi tipici della loro regione.



A LEZIONE DI SAPORI

Da oltre un anno il Club di Papillon ha iniziato a rivolgersi ai bambini e ai ragazzi in età scolare organizzando cicli di degustazioni guidate che hanno l'obiettivo di avvicinare i bambini a prodotti gastronomici di qualità attraverso leggende, fiabe, giochi ed elementi basilari di analisi sensoriale.
Queste degustazioni sono state finora organizzate in collaborazione con scuole, associazioni e all’interno di manifestazioni di alto livello come Expo Sapori di Milano 2003.
Lo svolgimento della lezione di degustazione è all’incirca della durata di 60 minuti, tempo in cui si riesce a ottenere l’attenzione totale dei bambini e può avere come tema diverse categorie alimentari come il formaggio, il cioccolato, i salumi, la frutta e i suoi derivati, ecc.

La lezione è suddivisa in tre momenti distinti:

1. La Leggenda: L'argomento trattato viene generalmente introdotto con una leggenda o una fiaba, (ad esempio la leggenda azteca sulla nascita del cacao nel caso della lezione sul cioccolato), momento fondamentale per guadagnarsi l’attenzione dei bambini.

2. L’Analisi Sensoriale: tramite esempi, giochi e interazione si mettono in contatto i bambini con il prodotto che verrà trattato, senza però citarlo, di modo che siano loro ad arrivare gradualmente a intuire di cosa si stia parlando. (es: Se si tratta di formaggio vedranno e annuseranno il latte, lo yogurt, il fieno, cioè tutti gli elementi che si possono riconoscere nel formaggio dal punto di vista olfattivo). A questo scopo sarà indispensabile insegnare loro a utilizzare tutti i “sensi”, facendo capire l’importanza che questi hanno nel contatto con il cibo e sottolineando l’uso del senso dell'olfatto non solo come campanello d'allarme , ma anche come mondo da scoprire.

3.La Degustazione: A questo punto i bambini vengono invitati a chiudere gli occhi e si chiede loro di indovinare, tramite l'olfatto, cosa viene servito in quel momento, mentre il personale di sala porta o ognuno un piatto con tre diversi prodotti in degustazione. Questo è il momento in cui si inizia la degustazione vera e propria: essa partirà dal prodotto che ha il gusto più delicato per arrivare a quello più forte, premurandosi di spiegare con chiarezza il perché di questa scelta anche ai bambini. Questi ultimi saranno allora invitati prima a guardare, poi a annusare e successivamente ancora a mangiare, mentre gli viene raccontata l’origine e la storia di ogni singolo prodotto con lo scopo di sottolineare l’importanza che le produzioni di qualità rivestono per il territorio.



BABY-CORSI IN TUTTA ITALIA

Febbraio 2003
Cuneo: all’interno della manifestazione “Cioccolart” in collaborazione con Confcommercio, sette sessioni con tema “Pane e Cioccolato” con allievi delle scuole materne e elementari.
Novembre 2003
Milano: all’interno della manifestazione “Expo Sapori” alla fiera di Milano, quattro sessioni sui formaggi e salumi lombardi con allievi delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori.
Dicembre 2003
Cuneo: in collaborazione con la Scuola Elementare Andrea Fiore, una sessione dedicata ai formaggi piemontesi con allievi delle quarte elementari.
Marzo 2004
Cuneo: in collaborazione con la Scuola Media Immacolata, una sessione dedicata ai “Sapori del Cioccolato” con allievi delle seconde medie.
Acqui Terme: in collaborazione con il comune di Acqui Terme, una sessione dedicata ai formaggi locali con allievi delle scuole elementari.
Bolzano: all’interno della manifestazione “Salus”, tre sessioni dedicate a formaggi locali e al cioccolato con allievi delle scuole elementari.
Aprile 2004
Firenze: Una lezione sul cioccolato dedicata alle terze, quarte e quinte elementari dell’Istituto San Giuseppe in collaborazione con l’artigiano cioccolatiere Vestri di Arezzo.

Cuneo, 14 maggio 2004