Recensioni

La Stampa Tuttolibri
Daniela Cotto

Dal Messico ai Savoia il cioccolato è un antistress

Mettetevi il cuore in pace, abbandonate i sensi di colpa e addentate il vostro pezzo di cioccolato con voluttà. È l’antistress per eccellenza. Lo amate incondizionatamente? L’ingrediente della felicità, guida colta e curiosa scritta da Clara e Gigi Padovani, coppia fondente del food writing italiano, vi condurrà nel mondo del cibo degli Dei tra aneddoti, personaggi, regole di degustazione e citazioni. Ma non solo. Questa ...

 
Civiltà della Tavola
 
Food Confidential

L’ingrediente della felicità. Il nuovo libro dei Padovani

Questo il titolo dell’ultimo libro di Gigi e Clara Padovani che verrà presentato domani, giovedì 1 marzo da Eataly Roma alle 18 30, con la speciale partecipazione di Eleonora Cozzella che modererà l’incontro.

Gigi e Clara Padovani, noti con il divertente appellativo “la coppia fondente” del food writing italiano, nel loro nuovo libro, ci guidano attraverso la storia del cioccolato, il Cibo degli Dei.

 
EATALY

I falsi miti sul cioccolato

Il cioccolato piace (quasi) a tutti. Ci appassiona, ne parliamo tanto e volentieri, con il rischio che a volte si diffondano notizie false che vengono poi condivise in rete e date per vere. Oggi vogliamo provare a "smontare" alcune di queste dicerie. E lo facciamo con l'aiuto di due dei massimi esperti di cioccolato in Italia: si tratta di Clara e Gigi Padovani, appassionati, studiosi e autori di diverse pubblicazioni sulla materia, tra le quali il recente libro "L'ingrediente della felicità", edito da Centauria.

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Venerdì - La Repubblica

Quei quadretti sono un'arte sublime


Per Carlo Goldoni facile la rima: «Viva pur la cioccolata e colui che l‘ha inventata». Il cioccolato era un piacere a sua volta facile. Si mangiava, punto e basta. Oggi lo si
degusta, come fosse un vino. Sì cercano le sfumature, i retrogusti. Si discute sui ”cru” migliori: Madagascar o Perù, Vietnam o Venezuela. Gli italiani non sono in prima fila nei consumi (3,4 chili annui a testa), ma quattordicesimi nel mondo. In testa Germania (11,7), Svizzera (10,2), Norvegia (9,4). Tutto quel che bisogna sapere sul cioccolato in ‘ingrediente della felicità di Clara e Gigi Padovani (Centauria, pp. 203, euro 13,90).

 
Cioccolato Pagina Venerdì di Repubblica 9/02/2018

 
La Valsusa

OULX – Felici e fondenti con il cioccolato

Si è chiusa con una “dolce” presentazione la rassegna di Eventi Invernali organizzata dal Comune di Oulx, con l’aiuto di associazioni, gruppi di volontari e la Biblioteca. Nella rinnovata sala della Casa delle Culture gli autori Clara e Gigi Padovani il 4 gennaio scorso hanno illustrato le “virtù” del cioccolato descritte nel loro ultimo libro, “L’ingrediente della felicità” (Centauria, euro 13,90): un viaggio alla scoperta di storie e segreti del “Cibo degli Dei” – come è stato battezzato dal naturalista Linneo nel 1753 il frutto da cui si produce, “Thebroma cacao” – che è stato accompagnata dalla degustazione di tre praline presentate dal maestro cioccolatiere di Bardonecchia Franco Ugetti, accompagnato dai giovani figli Andrea e Davide. Entrambi si sono appena laureati (uno in Scienze Motorie, l’antro in Antropologia) ma hanno deciso di continuare la tradizione di famiglia, che continua dagli Anni Cinquanta, rimanendo accanto al padre in via Medail.

La sorpresa della serata, seguita da un folto pubblico e introdotta dal sindaco Paolo De Marchis – che ha ringraziato l’associazione Lat’Art che gestirà nel 2018 la Casa delle Culture di via Vittorio Emanuele – sono stati i quadri realizzati con il cioccolato dal maestro Franco Ugetti ed esposti nella sala: fanno parte del suo progetto dedicato al “Tempo del gusto”, accompagnato dalle letture del figlio Davide.

Clara e Gigi Padovani – giornalisti, critici gastronomici, autori di oltre venti libri tradotti in molte lingue - hanno illustrato i temi del loro libro, attorno al quale hanno costruito tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 un ricco “Chocotour” con molti artigiani piemontesi. Clara, in particolare, si è soffermata sulla storia del cioccolato “al femminile”, dalle puerpere Olmeche del Messico che per prime, tremila anni fa, usarono il cacao per preparare bevande energetiche, alle principesse e regine spagnole, francesi e dei Savoia, fino alla disputa teologica sul digiuno ecclesiastico per la cioccolata calda, durata due secoli tra XVI e XVII secolo, tra Gesuiti e Domenicani: «Fu vinta dalla Compagnia di Gesù, quando il Cardinale Brancaccio nel 1664 decretò con una bolla che la nera bevanda non interrompe il digiuno quaresimale».

Gigi Padovani, per anni giornalista a “La Stampa” e Accademico della cucina, ha spiegato l’origine del titolo del libro: «Perché ‘Ingrediente della felicità’? Perché nel cacao si trova una sostanza, chiamata anandamide, che è una molecola anti-ansia naturale: ananda, in sanscrito, significa gioia. E ci sono altre proprietà benefiche del cacao, per il cuore, la circolazione e il cervello. Non si deve esagerare, certo, ma un quadratino di fondente alla sera può renderci davvero “felici e fondenti”».

 
LE DAUPHINÉ LIBÉRÉ
Luisa Maletto

Les mystères du chocolat, en théorie et en pratique

La cité a voulu, la semaine passée, consacrer une soirée entière au chocolat. À la maison de la culture, le maire Paolo De Marchis a ainsi présenté le livre de Clara et Gigi Padovani « L’ingrédient du bonheur, comment et pourquoi le chocolat peut changer la vie », entourés par le Maître du goût Franco Ugetti, et ses fils Andrea et Davide. Les auteurs, écrivains et journalistes turinois, ont conduit le public dans le monde du chocolat, et une histoire authentique et philosophique de la « nourriture des dieux », grâce à des anecdotes, des personnages, des méthodes de dégustation, et des citations
d’auteurs. « Savez­vous que les Jésuites et les Dominicains avaient entrepris une controverse théologique sur le moment où boire le chocolat chaud ? », demandent­ils. Il paraît, disent­ils, qu’un des premiers peuples à goûter le chocolat en tant que boisson fut les Olmèques, une ethnie précolombienne. Leurs femmes l’administraient aux enfants, comme fortifiant. « Abandonnez toute culpabilité quand vous attaquez une tablette ou une praline », sourient les auteurs, « la nourriture des dieux n’affecte pas la ligne, ni ne crée de problème de dépendance. Comme le dé
montrent les études scientifiques les plus récentes, theobroma cacao rend heureux, grâce aux substances antistress qu’il contient, et fait du bien au cœur et à la circulation sanguine. Mais surtout, il active l’hormone du bonheur, la sérotonine, qui participe à la régulation du sommeil et procure une sensation de bien­être ». Après tant de bienfaits allégués, le public ne pouvait guère se priver d’une dégustation des pralines d’Ugetti, non sans que celui­ci ait expliqué, d’une manière très technique et scientifique, comment parvenir à la production de tant de douceur.

 

 
Radio Monte Carlo

Cioccolato: ecco com'è quello di qualità

Cioccolato, che passione! Soprattutto nelle stagioni più fredde, quando è bello coccolarsi con una simile delizia. Ma com'è il vero, buon cioccolato? Secondo Clara e Gigi Padovani, autori del libro "L'ingrediente della felicità - Come e perché il cioccolato può cambiarci la vita", un buon cioccolato va messo alla prova dei cinque sensi.

Alla vista deve essere lucido, di color ocra chiaro se al latte, mogano (e non nero) se fondente. Se affiorano striature chiare, dovute al burro di cacao, la conservazione è stata errata. Spezzando la tavoletta, il suono deve essere netto e non devono spargersi briciole. Inoltre, non devono vedersi bolle. Al tatto, non deve risultare troppo morbido. L'odore non deve essere affumicato (tostatura sbagliata). Un consiglio in più: variare l'assaggio di cioccolato durante la giornata: al mattino energizzante, al pomeriggio ricaricante, dal gusto deciso, la sera  avvolgente.

 
WineNews

LIBRI SOTTO L’ALBERO? CON I CONSIGLI DI WINENEWS, PER NATALE, ECCO 10 VOLUMI PER FOOD & WINE LOVERS

Programmi Tv che, dal vino alla cucina, riempiono i palinsesti, protagonisti dell’enogastronomia italiana testimonial delle cose tra le più disparate, chef ormai personaggi pubblici e vere e proprie star, e tanti, ma tanti, eventi dedicati al vino. Come districarsi in questo mondo complicato? 

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Italia a Tavola
Piera Genta

L’ingrediente della felicità

“La coppia fondente dei food writer italiani”. Bella definizione di Clara e Gigi Padovani per il loro nuovo titolo che ripercorre la storia del Theobroma cacao, tra botanica, archeologia e storia socioeconomica. 

Un racconto che inizia circa tremila anni fa, nella giungla del basso Messico e l'America centrale. Il cacao fin dalle origini rappresentò, non solo una bevanda per eccellenza, ma fu anche moneta, cosmetico, farmaco e offerta al dio piumato Quetzalcoatl che, secondo la tradizione, lo donò agli uomini.

Dal passato scopriamo che la cioccolata è una storia di donne, infatti molto prima che il cioccolato fosse consumato come bevanda e usato come moneta dai Maya, gli Olmechi (circa 1500 anni a.C.) furono i primi a trasformare i semi del cacao in una bevanda energetica e rinfrescante realizzata con mais macinato e cioccolato che veniva utilizzata in occasioni molto speciali. Facendo un salto nel tempo, in Europa durante l’età barocca le donne sono nuovamente protagoniste della diffusione della bevanda: non solo le Madame reali, ma soprattutto le monache dei conventi erano grandi artiste negli impieghi di pasticceria. 

Come per ogni prodotto per apprezzarlo occorre conoscerlo. Analogamente ad un vino di qualità è importante il vitigno e il terroir, anche in un fondente hanno la loro importanza i crus di origine delle fave, e poi le tecniche di lavorazione dalla fermentazione alla fase finale del concaggio senza tralasciare i passaggi intermedi, essicazione, torrefazione, raffinazione. Il libro va letto come un reportage di viaggio all’interno della fava fino alla tavoletta così Criollo, Forastero e Trinitario non avranno più segreti come il complicato processo necessario a trasformare i suoi semi amari in quello che oggi conosciamo.