Riccardo Gualino cioccolatiere: cena a La Cloche

Dopo il successo delle prime due cene, dedicate al cuoco di Casa Savoia, Giovanni Vialardi, e alla cucina futurista nata a Torino nel 1931, continua il programma di serate-evento “Dalla storia alla tavola” ideate dai food writer Clara e Gigi Padovani presso l’elegante ristorante “La Cloche 1967”, sulla collina torinese, di proprietà della famiglia Bello.

Il prossimo imperdibile appuntamento è dedicato al Cibo degli Dei, con una cena ispirata a un personaggio piemontese che nella sua poliedrica attività di imprenditore, finanziere, mecenate e letterato ebbe anche una esperienza come “cioccolatiere”: si tratta di Riccardo Gualino (Biella, 1879 – Firenze 1964), una figura di spicco nella vita sociale torinese della prima metà del Novecento, caduto poi per molti anni nell’oblio. Tra poco una grande mostra a Palazzo Chiablese ripercorrerà la vita, non soltanto con le collezioni d’arte che ha lasciato alla città, ma anche mettendo in luce le sue molteplici attività manageriali, teatrali, sociali. La mostra “I mondi Di Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore” aprirà alle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino il prossimo 6 giugno e sarà visitabile fino al 3 novembre 2019. Realizzata dai Musei Reali e dalla Banca d’Italia, con la collaborazione dell’Archivio Centrale dello Stato, è curata da Annamaria Bava e Giorgina Bertolino. Attraverso dipinti, sculture, arredi, fotografie e documenti, la mostra offre un percorso inedito all’interno della collezione d’arte e della biografia imprenditoriale di Riccardo Gualino. Durante la serata a La Cloche la storica dell’arte, dr.ssa Giorgina Bertolino, ci darà un’anticipazione dell’esposizione e dei documenti inediti ritrovati.

Che cosa lega Gualino al cioccolato? Sono pochi quanti lo ricordano come industriale dolciario, ma l’imprenditore biellese nel 1924 fondò Unica (Unione Nazionale Industrie Cioccolato e Affini), edificò un grande stabilimento in corso Francia e riunì diversi marchi già esistenti (come Moriondo & Gariglio e Talmone). La sua missione fu quella di far conoscere a tutti gli italiani le meraviglie del cioccolato “democratico” alla portata di ogni portafoglio. Ma il suo sogno fallì, si infranse nel 1931 con un tracollo finanziario e con l’invio al confino da parte del fascismo. Il suo marchio si unificò nel 1934 con un’azienda concorrente, diventando Venchi-Unica, che purtroppo chiuse i battenti quando venne rilevata dal finanziere Michele Sindona, che la fece fallire nel 1974. Soltanto all’inizio del nuovo millennio ha ripreso la produzione di cioccolato e di gelati con il marchio Venchi, in uno stabilimento del Cuneese con nuovi soci.

Lo chef Luca Taretto propone una cena a tutto cioccolato, dall’antipasto al dolce, che stupirà senza cercare eccessi, in un’armonia di sapori che, ne siamo certi, sarebbe piaciuta a una coppia di bon vivant come Gualino e la moglie Cesarina Gurgo Salice.

MENU CON IL CIBO DEGLI DEI
dello chef Luca Taretto

AMOUSE BOUCHE
Finger food al cioccolato con Vermouth di Torino al cacao
ANTIPASTO
triglia scottata in crosta, caviale di cioccolato, crema di acciughe, radicchio marinato
PRIMO
Plin al cacao amaro ripieni di robiola e zest di limone, burro d’alpeggio, gambero scottato
SECONDO
petto d’anatra marinato all’arancia, Nocciole Piemonte Igp, demi glacé al cioccolato fondente 85%
DOLCE
semifreddo alle Nougatine

Ristorante La Cloche 1967, Strada Traforo del Pino 106, Torino
Info e prenotazioni: +39.335.7712247 – +39.011.899.02.16
Costo per persona della cena: 50 euro, vini compresi
www.lacloche1967.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *